San Godenzo (FI), paese del buon mangiare e del buon bere
A ferragosto, con Firenze invasa dai turisti, abbiamo deciso di andarcene in un paesino tranquillo, anche patria del buon mangiare e del buon bere, a circa 50 km dalla nostra città: San Godenzo, al confine con l’Emilia-Romagna, porta di accesso per il Parco delle Foreste Casentinesi. Verde e serenità, da rigenerare corpo e spirito.



Dante a San Godenzo fra un convegno e un “passo”
E ovviamente per meglio rigenerare il corpo è opportuno un ottimo pranzo, e noi s’è scelta la trattoria Il passo di Dante, meglio conosciuta come trattoria dell’Agnoletti, famosa per la pasta fresca e le carni alla brace, fra cui la famosa fiorentina. E noi, come mostrato nel video, abbiamo mangiato questo e… molto altro. Tutto buonissimo, annaffiato da un vino di Doccia che era l’ottava meraviglia del mondo. Dopo si faticava a stare in piedi, è vero, ma ne è valsa la pena.
Inoltre, se fossimo venuti dall’Agnoletti nel giugno del 1302… chissà, forse avremmo potuto desinare con Dante, il quale, da qualche mese in esilio, compì il suo ultimo atto politico prendendo parte al “Convegno dei fuoriusciti Guelfi e Ghibellini” tenutosi nel coro dell’Abbazia di San Gaudenzio.
Il Convegno riuniva le nobili famiglie guelfe nere e ghibelline che, cacciate da Firenze a seguito delle lotte intestine con i guelfi bianchi, intendevano tramare il loro ritorno in città meditando vendetta.






Certo, l’Agnoletti nasce prima della Seconda Guerra mondiale e non nel 1300, ma nulla esclude che, proprio lì, vi fosse una locanda dove rifocillarsi e che Dante e i convenuti ne abbiano approfittato. A me piace pensarlo!
Intanto, una passeggiata a San Godenzo è straconsigliata, il borgo è delizioso.



Per maggiori informazioni
https://www.visittuscany.com/it/citta-e-borghi/san-godenzo